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Borghi e castelli Medievali

San Bartolomeo a Montevettolini

Monsummano Alto
Dell'antico castello sul colle si conservano oggi i resti della cerchia ellittica delle mura, che lo cingevano per un perimetro di circa due chilometri, e due delle tre porte di accesso: la porta di "Nostra Donna", a nord-ovest, e quella detta "del Mercato" o "Porticciola", che si affaccia, pressochè intatta, verso il colle di Montevettolini.
Delle numerose torri di cui era munito il castello resta, all'estremità occidentale della cinta muraria, una robusta torre pentagonale, diruta, che è una tra le più imponenti di tutta la provincia.

Al suo interno si poteva accedere solo da una piccola apertura posta a circa 7 metri da terra, raggiungibile con una scaletta a pioli, probabilmente retrattile. Nella sua forma attuale l'impianto della torre, restaurato in parte nel primo Novecento, è databile agli inizi del XIV secolo.
L'edificio meglio conservato del borgo è la Chiesa di San Nicolao, prospiciente l'antica platea communis, fondata nell'XI secolo e compresa nel plebato di Neure (o de Montecatino), entro la diocesi medievale di Lucca.

Di fianco alla chiesa è presente una terrazza panoramica naturale, ed in questo spazio si trova, a nord, l'antica chiesa di San Sebastiano, di fronte alla quale recenti scavi hanno portato alla luce le fondamenta di due edifici, dove sono stati rinvenuti frammenti di ceramica di varie epoche.
Seminascosti dalla boscaglia che circonda il nucleo centrale castello si conservano ad ovest i resti di un convento e nella zona orientale, nei pressi della torre, i ruderi dell'antico Spedale di San Bartolomeo.

San Bartolomeo a Montevettolini

Montevettolini
Alle falde nord occidentali del Montalbano, a poco più di quattro chilometri dal centro di Monsummano Terme, sorge il borgo di Montevettolini, arroccato sulla sommità del colle, a 187 metri sul livello del mare.
Fondato intorno al XII secolo il castello ebbe subito una vita fervida e ricca, animata tra l'altro dall'attività delle dodici confraternite del paese, e divenuta ancora più prospera quando i primi granduchi medicei elessero Montevettolini a luogo di sosta per la caccia.
Alla fine del XVI secolo Ferdinando I incaricò Gherardo Mechini e Domenico Marcacci di costruire la possente villa, oggi di proprietà dei principi Borghese, che domina il paese dall'estremità occidentale della cinta muraria.

Negli anni in cui fu frequentato dalla corte medicea, il borgo si arricchì di sontuose dimore patrizie, molte delle quali conservano pregevoli opere d'arte. Si ricordano le case Mimbelli, Tonini, Bardelli, Barbacci e Bargellini. Quest'ultima, in particolare, si dice che vantasse gli affreschi, oggi perduti, di Giovanni Mannozzi da San Giovanni, eseguiti quando il pittore, sfuggito alla pestilenza che infuriava a Firenze, dipingeva le lunette nel portico del vicino Santuario della Madonna della Fontenuova a Monsummano Terme.

Nel tessuto urbano del borgo si individuano ancora le tracce del suo primitivo impianto medievale, riconoscibile nell'"isola" quadrata sul lato occidentale della piazza della chiesa, proprio di fronte all'antico Palazzo Comunale.

Dell'ultima e più ampia cinta muraria, di cui oggi rimangono pochi resti, si ha notizia nel 1366, quando, per ordine della Signoria Fiorentina, le mura furono restaurate e munite di bertesche. Più volte riattate nel corso dei secoli, furono in gran parte abbattute a partire dal 1607, per costruire una strada di circonvallazione.

A difesa del castello si elevavano sei torri, cinque a pianta quadrata ed una ottagonale, detta "dello Sprone" o "delle Murina", ad ovest, subito sotto l'abitato. Davano accesso al paese tre porte: quella "del Montaletto", distrutta nel 1830, quella "del Vicino", a nord, detta anche "del Malvicino" e poi "dei Barbacci", l'unica che si conserva ancora integra, e la porta detta "del Cantone", che fu inglobata nella villa medicea. La stessa sorte subì anche la rocca che dominava dall'alto il paese.

L'edificio dell'antico Palazzo Comunale, che dal XIII secolo rappresentò il potere politico ed amministrativo del castello, conserva intatta la suggestione del suo glorioso passato, Sulla facciata sono affissi gli stemmi del podestà, in pietra e in ceramica invetriata, mentre al piano terreno sono state tamponate, a sinistra la loggia che si apriva sulla strada, e a destra la porta di accesso all'antica torre di guardia inglobata nell'edificio.

Torri medievali furono utilizzate anche per il campanile della chiesa. Quello più antico, abbattuto nel 1729, era incorporato all'interno dell'edificio ecclesiastico, mentre la torre campanaria attuale, realizzata nel XV secolo adattando un'altra torre di guardia, è addossata al presbiterio ed impostata su una galleria voltata a botte che dalla via detta del Portone immette nella piazza Bargellini.

Scendendo dal paese verso est, è consigliabile una visita al seicentesco oratorio della Madonna della Neve, dove si conserva l'affresco con la Madonna col Bambino e Santi, opera di un maestro del XV secolo affine a Gentile da Fabriano. Presso l'oratorio si può assistere ogni anno, in agosto, alla "Festa della Madonna della Neve", solennità per la quale si invitano a Montevettolini parenti e amici.

L'evento più suggestivo dell'intera Valdinievole si celebra a Montevettolini ogni tre anni, il Venerdì Santo, quando si svolge la Processione del Gesù Morto, che dal Cinquecento ripercorre le tappe della passione di Cristo e della salita al Calvario.
Un'altra solenne processione in costume, detta del "Ringraziamento", si svolge il martedì successivo alla Pasqua.

La magica atmosfera medievale che si respira per le vie del borgo, la bellezza paesaggistica e architettonica invitano a trascorrere a Montevettolini piacevoli soggiorni.

Larciano Castello

Larciano Castello
Ha mantenuto la struttura urbanistica (sviluppata su un terreno degradante) di borgo medioevale e conserva la cinta muraria del secolo XII con tre porte di accesso. All'interno delle mura, nel punto più alto si trova la rocca, il cui elemento più importante è l'alta torre quadrangolare, da cui si può osservare uno splendido panorama che spazia dalla Valdinievole al Valdarno Inferiore. All'interno della rocca si trova anche il museo civico, inaugurato nel 1975, in cui sono esposti materiali provenienti essenzialmente dal territorio della Valdinievole Orientale, che coprono un periodo che va dalla preistoria al tardo Rinascimento.
La Chiesa di San Silvestro è caratterizzata da una pianta molto semplice ad un'unica navata. Di origine medioevale, di cui conserva timide tracce nei paramenti murari esterni, ha subito nel corso dei secoli radicali trasformazioni.
La canonica (ex Palazzo Podestarile) è una semplice e massiccia costruzione che si affaccia sulla piazzetta a destra della chiesa, era in origine il palazzo podestarile. Al centro della piazzetta si trova la colonna sostenente il Marzocco, ricordo della dominazione fiorentina.


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