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Una serie di importanti ritrovamenti a Pieve a Nievole, nelle zone del Poggetto e di Via dei Pini, e nelle aree di scavo di Grotta Parlanti, di Pozzarello e di Vaiano a Monsummano Terme testimoniano che quest'area ha visto la presenza di importanti flussi commerciali in epoca romana, e che la comunità esistente era molto attiva negli scambi e nelle attività di trasformazione dei prodotti della terra.
Le belle coppe per il vino in ceramica a vernice nera rinvenute a Pozzarello, il materiale ceramico trovato in via dei Pini a Pieve a Nievole, dimostrano infatti che tali insediamenti utilizzavano vasellame per alimenti di pregio e documentano l'esistenza di vivaci rapporti commerciali.
Uno dei reperti di Pozzarello, un sigillo in bronzo per marchiare il formaggio, dimostra la lavorazione dei prodotti della pastorizia, e le molte anfore confermano che vi venivano lavorati prodotti agricoli.
A Vaiano, al confine con Larciano, è stata rinvenuta una villa dotata probabilmente di un proprio impianto termale, di elegante vasellame di produzione tunisina di colore rosso brillante, e di lucerne di teracotta a testimonianza della complessità degli scambi commerciali.
I due siti di Pieve a Nievole hanno messo in luce i resti di una fattoria che produceva vino od olio, e materiale ceramico legato al commercio di vino.
Alcuni dei reperti rinvenuti nel corso di questi scavi sono conservati nel Museo Civico di Larciano, altri nel Museo della Città e del Territorio di Monsummano Terme.
(tratto da articoli di Fabiana Fabbri)
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