
Sei qui: Home page ›› Turismo ›› Sulle orme di poeti, letterati ed artisti
Il ponte di Dante
La leggenda vuole che Dante Alighieri trovandosi a combattere fra le milizie di Uguccione, stanco delle gran fatiche sostenute, si riposasse sul ponticello della Via de' Tanelli che conduce a Montecatini Alto. Un'altra versione vuole che il poeta, interrogato da alcune sentinelle che lo ricercavano, abbia risposto con la famosa frase: C'era quando c'ero. Anche oggi è chiamato il "Ponte di Dante".

La casa di Giuseppe Giusti
La dimora di Monsummano in cui Giuseppe Giusti nasce il 13.5.1809 e trascorre i primissimi anni dell'infanzia - nel 1815 la famiglia si trasferirà a Montecatini - venne costruita tra il 1791 e il 1793 per iniziativa del nonno paterno del poeta, Giuseppe, agiato possidente nonchè personaggio politicamente influente presso il governo di Pietro Leopoldo.
Ispirata nei volumi e nell'impaginato esterno a un gusto genericamente tardo-rococò, stemperato entro una sobria scansione tipica della tradizione toscana, essa mostra, nell'evidenza decorativa dello stemma di famiglia che sormonta il balcone al centro della facciata, l'intento di costruire una dimora adeguata alla posizione di preminenza sociale della casata nell'ambito cittadino e alla recente dignità nobiliare ad essa conferita.
Ai criteri di decoro e rappresentatività borghese consoni alla famiglia si ispira la decorazione murale degli interni, in cui si sviluppano temi convenienti all'uso dei vari ambienti della casa: i paesaggi ideali inquadrati entro un finto loggiato nella sala d'ingresso al pian terreno, i soggetti mitologici e le decorazioni a grottesche, con dovizia di festoni di fiori e frutta, nei vari saloni di ricevimento, i temi sacri della stanza adibita a preghiera e dell'alcova, le "vedute" agresti dei salottini e delle anticamere.
Acquisita dallo Stato nel 1972 e restaurata, Casa Giusti è oggi adibita a museo.
Da Casa Giusti si raggiunge agevolmente la via Gragnano, dove si trova la Villa Martini, appartenuta a Ferdinando Martini, giornalista, letterato, statista; costruita secondo un gusto eclettico tipico della fine del secolo, la villa si presenta come un elegante blocco quadrato, articolato su due piani, circondata da un vasto parco collegato da ben cinque scale con piano rialzato.
All'interno, eleganti ambienti con soffitti a cassettoni decorati con tondi in ceramica policroma.
Il parco circostante contiene numerosi esemplari di pregiate piante ornamentali ed essenze assai rare come sequoie, canfori, pini piangenti e cedri dell'Atlante.
La villa, dopo essere stata acquistata dall'Amministrazione Comunale nel 1981 e dopo un attento restauro, è stata inaugurata il 26 giugno 1988 dall'allora Presidente del Senato Giovanni Spadolini.
La Villa ha assunto in questi anni la sua definitiva configurazione di Museo di Arte Contemporanea e del Novecento per la programmazione e realizzazione della maggior parte dei progetti curati dall'Assessorato alla Cultura.
Scendendo lungo la via Gragnano, ci si imbatte nella casa natale di Yves Montand, il famoso attore emigrato in Francia che si chiamava in realtà Ivo Livi; l'amministrazione comunale ha posto una targa per ricordarlo.

Nella piazza Giusti, davanti all'Osteria dei Pellegrini, una targa ricorda l' Abate Barni, che compose il ditirambo La svinatura.
A Lamporecchio nacque il poeta Francesco Berni (1497-1535)
La sua opera non è molto ampia. Scrisse dei Carmina in latino piuttosto convenzionali, rime d'occasione, sonetti di argomento diverso. Il “32 Capitoli”, ragionamenti satirici in terzine, scritti in diversi tempi. La sua scrittura si apre ad accogliere, con accanimento scanzonato ma a volte anche crudele, gli aspetti ripugnanti, infimi, risibili della vita umana e della realtà: la peste, i ghiozzi, le anguille, l'orinale, i debiti, il caldo del letto sono i suoi argomenti poetici. Fu un vero maestro della poesia burlesca e satirica, tanto che da lui derivò un genere letterario, il "capitolo bernesco" e la poesia "bernesca" cioè ridanciana, salate e fustigatrice, che ebbe molti seguaci fino al XIX secolo.
Note biografiche a cura di Michela Pisu
Di lui a Lamporecchio non si trovano ricordi, e non è conosciuta la sua casa natale, ma gli è stata dedicata la piazza dove ha sede il municipio.
[ Caratteristiche tecniche | Privacy - Policy | Statistiche accessi web | Redazione Web ]
Copyright © 2003-2004 Comune di Monsummano Terme
Bandi, concorsi eventi della Valdinievole Est direttamente sul tuo telefonino o per e-mail.
Previsioni meteo per l'area della Valdinievole

